Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 11 maggio 2022

Sui rapporti tra Stati Uniti e Unione Europea


Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Europea sostengono la Resistenza del popolo ucraino contro l'aggressione dell'Ucraina. Comune è stata la decisione di inviare armi così come comune è stata la scelta di adottare un crescendo di sanzioni.
Se queste scelte non fossero state compiute oggi la Russia di Putin si sarebbe già imposta con la forza delle armi e avremmo avuto la capitolazione di Kiev.
Se questo fosse avvenuto il mondo sarebbe oggi più sicuro? Io non lo credo. La fine delle ostilità avrebbero comportato l'annessione della Ucraina alla Russia. E la pace non sarebbe stata più sicura.
Su questo l'intesa tra Biden, Johnson e l'Unione Europea è stata totale. Putin era convinto di poter dividere questo fronte ma non ci è riuscito. Di piu: si è rivelata fallace l'idea di piegare in pochi giorni l'Ucraina che invece ha saputo mettere un campo una resistenza che a Mosca non aveva affatto previsto. A questo fine è stata determinante la decisione di mettere il popolo Ucraino nella condizione di potersi difendere. Le armi, su cui si è tanto polemizzato e so polemizza, sono servite a questo. Se non ci fossero state oggi non saremmo a discutete della necessità di esperire tutte le possibilità per poter raggiungere una intesa che ponga fine alla guerra, affermi il diritto all'autodeterminazione degli ucraini e garantisca a tutti gli attori di questa vicenda di sentirsi sicuri e di escludere in futuro altre minacce all'integrita' territoriale.
Draghi lo ha detto senza giri di parole, occorre creare le condizioni affinché le parti in conflitto tornino a parlarsi per poter porre fine alla guerra è impedire che essa possa protrarsi nel tempo e produrre nuove atrocità. Occorre aprire una strada alla pace. Tocca a Zelens'kyj decidere le condizioni di un accordo.
Ma non sembra essere questa la posizione di Biden e Johnson che fanno dipendere un accordo da una sconfitta militare della Russia e da un fallimento strategico di Putin,confidando sul fatto che essa possa terremotare i vertici dello Stato Russo. L'escalation di polemiche di Biden, oltre che di Johnson, sono figlie di questa strategia che, giustamente, l'Unione Eurooea non condivide, ritenendo che possa solo allontanare la possibilità di un negoziato.
Da qui la sollecitazione di Draghi a fare il possibile e l'impossibile per riannodare I fili della trattativa e la sottolineatura di Macron secondo cui sarebbe un errore umiliare la Russia.
Non tocca all'Unione Europea, né agli Stati Uniti decidere se Putin debba oppure no continuare a governare il suo Paese oppure un cambio di regime. Tocca al popolo russo deciderlo.
Ovviamente non sono in discussione i rapporti di amicizia con gli Stati Uniti e la scelta atlantica ma questi non possono significare la rinuncia a definire e a esprimere un punto di vista diverso.


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