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Biella, 27 gennaio 2022

Quirinale 19: verso un accordo?


Dopo la convulsa giornata di ieri e la probabile rinuncia del centrodestra a tentare la prova di forza su uno dei propri candidati, la trattativa per individuare un candidato che possa raccogliere i voti di una ampia maggioranza di grandi elettori è finalmente decollata.
Sempre più diffusa è la consapevolezza che la situazione del Paese e i venti di guerra che spirano nei rapporti tra Russia e Ucraina consigliano una soluzione unitaria. Quale però?
Le ipotesi in campo a questo punto non sono molte. La più accredita in queste ore, secondo me, continua ad essere quella di Draghi che però porta con se la necessità di individuare il modo per garantire la prosecuzione della legislatura sino alla sua scadenza naturale. Il più convinto sostenitore di questa soluzione è il Pd di Enrico Letta che non ha fatto mistero delle sue intenzioni. Altri nel pd la pensano diversamente nel senso che gli preferirebbero Casini.
Contro Draghi continuano ad essere la Lega, ma non tutta visto che Georgetti viene da tempo annoverato tra i principali sponsor del premier; Silvio Berlusconi e il M5S. Intendiamoci: non è una contrarieta da poco ma tutti si rendono conto che Draghi rimane il candidato col maggior prestigio e la maggiore affidabilità internazionali.
La seconda ipotesi è quella di Casini che dalla sua ha il vantaggio di essere un politico di lungo corso con un forte senso delle istituzioni. Essendo in Parlamento dal 1983 ed essendo stato chiamato a ricoprire incarichi politici e ruoli istituzionali importanti è persona che nel corso di tutti questi ha costruito una rete di relazioni. In più ha navigato tra destra e sinistra. Piace a Renzi e ad un pezzo del pd e alla fine potrebbe essere digerito anche da Conte pur di ostacolare Draghi. In questo caso l'ostacolo principale è rappresentata dal centrodestra. Il segretario dem privilegia la soluzione Draghi ma potrebbe venirsi a trovare nella situazione di doverlo votare.
Infine potrebbe esistere una terza soluzione, quella di Cassese o Amato a cui si ricorrerebbe nel caso in cui ipartiti non riuscissero a trovare un accordo su uno dei primi due.
Entrambi sono autorevoli, indiscutibilmente più autorevoli della Casellati, di Nordio e della Moratti e, inoltre, avrebbero un altro vantaggio: quello di poter essere considerati padri nobili sia dal punto di vista politico che anagrafico.

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