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Biella, 13 gennaio 2022

Quirinale 4 : non sottovalutare Berlusconi


Spero che i leaders del centrosinistra non sottovalutino la capacità di movimento di Silvio Berlusconi che è convinto di poter fare il Presidente della Repubblica. I giornali riferiscono di un Berlusconi in campagna elettorale: che telefona direttamente ai grandi elettori a cui farebbe recapitare importanti regali.
Letta, D'Alema, Bersani, Boccia e altri nel dichiarare irricevibile la sua autocandidatura hanno usato un l'argomento che non è mai accaduto che il capo di un partito sia diventato Capo dello Stato, oppure, che si tratta di una candidatura che dividerebbe il Paese.
Ma questo è solo uno degli argomenti che possono essere utilizzati Non viene detto, per esempio,che una sua eventuale elezioni darebbe un colpo decisivo alla credibilità del nostro Paese e alla stessa istituzione della Presidenza della Repubblica.
Berlusconi è stato condannato con sentenze passate in giudicato. È un pregiudicato. Quand'era Presidente del Consiglio ha condotto una guerra senza esclusione di colpi alla Magistratura e cioè ad un altro potere dello Stato. Il Presidente della Repubblica ha tra i suoi compiti quello di presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura. Non potrebbe in alcun modo essere garante della unità nazionale.
E cioè la persona meno adatta a diventare Capo dello Stato. Credo che evitino di usare questi argomenti nella convinzione che una posizione così netta' compatterebbe ancora di piu' il centrodestra e finirebbe proprio col favorirlo.
I leaders del centrosinistra usano poi l'argomento che il centrodestra non abbia i voti per eleggerlo; ne alle prime tre votazione, quando e' richiesta la maggioranza del 2/3 e' cosi; dalla quarta votazione in poi questo è meno vero.
Oggi i rapporti di forza sonoquesti: 438 io centrodestra, 401 il centrosinistra ( sinistra + M5S), 44 Italia Viva e 118 il gruppo Misto e 8 del gruppo Autonomie.
Io quindi credo che dalla quarta votazione in poi la sua elezione non sia affatto una boutade, ma rientri nel novero delle cose possibili. Molti confidano sul fatto che non tutti gli elettori del centro destra siano disposti a votarlo, ma è davvero cosi? In secondo luogo, varrebbe la pena di interrogarsi sul possibile atteggiamento di un pezzo di Italia Viva e dei grandi elettori del gruppo misto che sono 118.
Do per scontato che egli non possa prendere voti tra i dem e il M5S ma potrebbe anche non essere così. In questo Parlamento, profondamente segnato dalla crisi dei partiti, dal prevalere di logiche indvidualustiche può succedere di tutto.

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