Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 20 novembre 2021

Evitare una ripresa dei contagi con il vaccino


Non siamo nella condizione drammatica in cui eravamo un anno fa quando il bollettino giornaliero della Protezione Civile ci comunicava il numero delle persone che erano morte nei reparti di terapia intensiva; quando negli ospedali assistevamo all'eroismo di medici e infermieri che si addormentavano su una scrivania del reparto perché erano esausti ( e alcuni di loro morivano per salvare la vita delle persone); quando eravamo costretti a rimanere chiusi in casa per via del lockdown ( che alcuni di loro che si rufiutano di vaccinarsi criticavano perché limitava la nostra libertà); quando la crisi economica e sociale provocata dalla pandemia ha provocato la chiusura di molte attività economiche e la perdita di posti di lavoro.
Se la situazione è cambiata e oggi il nostro Paese sta rialzando la testa è perché la comunita' scientifica ci ha messo ha disposizione il vaccino che si è rivelato efficace nell'azione di contrasto della pandemia.
Siamo tra i Paesi che contano il maggior numero di persone vaccinate. Non credo che tutte le persone che si sono vaccinate lo abbiano fatto senza avere qualche motivo di preoccupazione. Lo hanno fatto perché hanno avuto fiducia nella scienza e hanno capito che quello sarebbe stato l'unico modo per tutelare la loro salute e quella delle persone che gli stavano accanto. Non hanno creduto alla tesi complottiste e dato credito alle posizioni negazioniste e antiscientifiche di alcuni ciarlatani ed esperti improvvisati per i quali il punto di vista di un virologo conta di meno di quello di un lavoratore del porto di Trieste, il quale dovrebbe avere l'umilta' di non improvvisarsi esperto nella lotta contro il Covid.
Ciò che sta succedendo in Germania e in Austria, che hanno un numero di vaccinati inferiore al nostro, deve suonare come una campanello d'allarme; così come dovrebbe far riflettere il fatto che la maggioranza di coloro che vengono ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono persone che hanno ritenuto di non doversi vaccinare, esponendo se stessi ed altre persone a gravi rischi. Diversamente da un anno oggi disponiamo dello strumento per contrastare e vincere questa battaglia. È il vaccino.
L'obbiettivo deve essere quello di evitare che per colpa del Covit muoiano sia le persone che le attività economiche e si sia costretti a vivere in una condizione di paura e di insicurezza e, quindi, di mancanza di libertà. È il Covid che ha reso meno liberi, non il vaccino. E se si continuasse a ritenere che vaccinarsi non deve essere un obbligo, io credo che non sia giusto che chi ritiene di non doversi vaccinare possa mettere a repentaglio la salute degli altri. Questa 'libertà'non solo non è prevista ma viene espressamente negata dalla nostra Costituzione per la quale la tutela della salute viene prima di tutto.

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