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Biella, 29 settembre 2021

Il governo Draghi, la Lega e Renzi


L'operaxiome organizzata da Renzi contro il governo Conte ha portato alla formazione di un governo del Presidente, presieduto dal premier Draghi e sorrento da una maggioranza più ampia rispetto a quella che sosteneva l'esecutivo precedente con dentro la Lega e Forza Italia.
Il mandato del governo in carica è chiaro: combattere la pandemia e gestire le risorse che l'Unione Europea ha destinato, grazie alla forte determinazione del governo Conte bis, all'Italia per affrontare la crisi economica provocata dalla pandemia.
A distanza di alcuni mesi è possibile compiere alcune prime valutazioni sull'azione del governo in carica.
Il premier Draghi è persona di indiscusso valore e autorevolezza sul piano interno e internazionale, ma le politiche del suo governo non hanno ottenuto il sostegno convinto di tutti i partiti della sua maggioranza. I provvedimenti per rendere più efficace la lotta alla pandemia sono stati sostenuti convintamente da Pd, Art. 1, M5S, Forza Italia ma non dalla Lega che ha fatto di tutto per depotenziarli. E di queste ore la proposta di alcuni parlamentari leghisti di sottoporre a referendum la norma sul green pass mentre proseguono gli attacchi nei confronti della Ministra Lamorgese.
La Lega si è comportata come forza di opposizione, votando gli emendamenti di Fratelli d'Italia.
Senza il sostegno convinto dei partiti che sostenevano il precedente governo i piu importanti provvedimenti contro il Covid non sarebbero mai stati approvati.
In questa situazione colpisce il silenzio di Italia Viva nei confronti del comportamento schizofrenico dei leghisti, a conferma delle voci secondo le quali esisterebbe un asse Salvni-Renzi.
Ma l'esperienza del governo Draghi si incarica anche di mettere in crisi un punto fondamentale della politica di Italia Viva che ha sempre negato e continua a negare la possibilità di un governo con il M5S, dando ragione a chi ritiene che il partito di Conte rappresenti un interlocutore importante nella costruzione di una alternativa alla destra.
Sia Renzi che Calenda nel dichiararsi contrari all'interno con il M5S non hanno però mai indicato una alternativa credibile a una tale prospettiva, anche perché non esiste.
Con una destra che tutti i sondaggi danno vincente in caso di elezioni politiche occorre costruire un campo di forze, compreso il M5S, che abbia potenzialmente la possibilità di contendere alla destra il governo dell'Italia. Il resto sono chiacchiere e politiche di piccolo cabotaggio.

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