Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 26 aprile 2021

Salvini e il governo


Non si può far parte di un governo, avere la responsabilità di Ministeri importanti, condividere gli accordi che vengono sottoscritti con gli altri partenrs di maggioranza e poi disconoscere in pubblico quelli che si ritiene possano far perdere voti.
O si sta al governo ( e in questo momento stare al governo significa farsi carico della responsabilità di indicare una via di uscita ad una crisi che non ha precedenti) o si sta all'opposizione, ma anche in questo caso una opposizione seria non dovrebbe limitarsi a cavalcare le proteste.
Salvini cerca di fare l'una e l'altra cosa insieme. Concorda i provvedimenti durante le riunioni di maggioranza e li disconosce un minuto sentendosi il fiato sul collo della Meloni che le sta sottraendo voti e che punta alla leadership del centrodestra.
A farne le spese è la credibilità internazionale del Paese. In queste ore l'unione Europea ha sollevato una serie di obiezioni nei confronto del piano di rinascita e di resilienza presentato dal nostro paese. In particolare ha sottolineato come non siano più rinviabili interventi per colpire l'evasione fiscale, quella contributiva e il lavoro nero. Credo che abbiamo ragione. Il premier si è impegnato a varare nei prossimi mesi le riforme da cui dipende la possibilità di ottenere i 209 mld dall'Europa: fisco, giustizia, pubblica amministrazione. La sua indiscussa autorevolezza gli ha consentito per il momento di superare le riserve della Commissione Europea. Ma pensiamo davvero che sia possibile avviare finalmente tali riforme ( da cui dipende l'equità e l' efficienza complessiva del sistema Italia) con un Partito che un giorno è al governo e il giorno dopo e' all'opposizione?

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