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Bella, 15 gennaio 2021

Conte va in Parlamento


Renzi era convinto che Zingaretti, Crimi e Speranza sarebbero andati da lui con il cappello in mano. Escludendo a priori il voto anticipato, era sicuro che non vi sarebbero state alternative ad una maggioranza con dentro Italia Viva, senza Conte però di cui Renzi voleva e vuole lo scalpo.
Ma questa volta Renzi potrebbe aver fatto male i suoi conti. Aveva scommesso sul fatto che Pd, Leu e 5 Stelle avrebbbero abbandonato Conte al proprio destino, ma le cose stanno andando diversamente. Zingaretti è stato netto nell'escludere sia la disponibilità ad accettare una alternativa a Conte, sia la riedizione di una maggioranza con Renzi giudicato " inaffidabile per qualsiasi scenario". Il segretario dem ha colto le difficoltà in cui si è cacciato con le sue stesse mani Renzi e ha deciso di non offrirgli una sponda. Di piu: di dire un No chiaro e forte alla sua politica corsara.
In questa situazione dopo la decisione di Renzi di far dimettere le due Ministre, Conte aveva di fronte a se due alternative: rassegnare le proprie dimissioni nella mani del Capo dello Stato, aprendo una crisi extra-Parlamentare,oppure, sottoporsi al giudizio del Parlamento. Conte e i partiti che lo sostengono hanno scelto, com'è giusto che sia, questa seconda strada e cioè di ricondurre la discussione sulla crisi di governo nella sua sede naturale.
I governi nascono e muoiono in Parlamento. Ed è quindi in Parlamento e, in particolare al Senato , che Conte dovrà verificare se il suo governo ha una maggioranza, anche senza i voti di Italia Viva.

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