Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 19 novembre 2020

Governo, opposizione, Regioni: tutti hanno responsabilità


Quest'oggi ho sentito alla TV il Ministro Boccia che ha autocelebrato se stesso e il governo durante tutta la durata del collegamento.
La stessa cosa succede con altri Ministri. C'è poco da fare: questa è una classe dirigente che non conosce lo strumento dell'autocritica.
Per non parlare dei governatori che sono regionalisti solo quando conviene a loro. Si tratta di decidere il lockdown? Vogliono che a decidere sia il governo per non dover assumere posizioni impopolari.
In molti casi sono persone che non hanno mai avuto alcuna esperienza di governo o di gestione della cosa pubblica e questo contribuisce a rendere piu complicata la situazione perché un conto è parlare di massimi sistemi, ben altra cosa è sapere gestire e risolvere i problemi.
Il problema riguarda il M5S ma non solo; molti altri Ministri di questo governo hanno questo stesso limite.
Il governo ha gestito bene la prima ondata. Lo stesso non possiamo dire per la seconda a cui si è giunti impreparati. Abbiamo passato l'estate a discutere di Recovery Fund e oggi si scopre che siamo in ritardo nel presentare i progetti per il loro utilizzo all'Unione Europea. La questione del Mes continua ad essere oggetto di divisioni e di polemiche; prima si era detto che bisognava attendere l'esito delle Regionali, poi degli Stati Regionali e oggi ci troviamo nel pieno della seconda ondata senza che nessuna decisione sia all'orizzonte. Io credo che questa è una battaglia che avrebbe dovuto intestarsi il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Toccava a lui porre con grande forza la questione, indicando le linee principali di una rilancio del sistema sanitario pubblico.
La verità è che, nonostante il governo in polemica con la opposizione che si è opposto alla proroga dello stato di emergenza, avesse previsto lq seconda ondata, non sono stati predisposti per tempo quegli interventi ( medicina di territorio, tracciamento ecc.ecc.) che avrebbero potuto consentirci di mitigarne l'onda d'urto.
Riconoscere questi ritardi è un errore e rappresenta una ammissione di responsabilità e, quindi, di debolezza? Io credo che sia vero il contrario.
Certo che ci sono le responsabilità delle Regioni che , tutte nessuna esclusa, fanno finta di dimenticarsi che la sanità è una competenza loro. Ma ammettere i propri ritardi e correggerli consentirebbe all'esecutivo di richiamare le Regioni ad uno sforzo analogo nel quadro di un rapporto di cooperazione istituzionale. Poi ci sono, quelle grosse come una casa, di Salvini e della Meloni che hanno detto tutto e il contrario di tutto. Pretendono di essere coinvolti ( e io credo che vadano trovate le modalità per coinvolgerle) salvo poi ritrarsi quando questa possibilità diventa concreta. Non hanno alcun senso dello Stato. In Francia l'Assemblea Nazionale francese ha votato a grandissima maggioranza i provvedimenti proposti da Macron.
Servirebbe cioè quella comune assunzione di responsabilità a cui ci invita il Presidente Mattarella che rappresenta un pre-requisito per potercela fare, ma non c'è peggior soldo di chi non vuole ascoltare.

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