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Biella,14 aprile 2019

Prove di intesa tra i due Mattei



Un'alleanza Salvini-Renzi, pronto a lasciare il Pd dopo le elezioni europee? Ne scrivi Eugenio Scalfari che per molto tempo è stato (o si è illuso di essere ) un mentore dell'ex Segretario Dem.
L'ipotesi affacciata su La Repubblica è che " Renzi prenderebbe il posto di Di Maio nella alleanza con il leader leghista". Questa converrebbe ad entrambi e Renzi sarebbe pronto a realizzarla " con i suoi seguaci ancora numerosi". La nuova alleanza si configurerebbe a quel punto e cioè con l'innesto dei renziani un governo di centro.
Non so su quali " indizi " poggi un ragionamento del genere. Non da adesso penso che gli editoriali di Scalfari abbiano perso la lucidità di un tempo.
E tuttavia la tesi viene sostenuta nell'editoriale del giornale, seppure soltanto come una ipotesi tutta da verificare.
Che il PD a guida Zingaretti stia sempre piu stretto a Renzi è indiscutibile. La scelta di defilarsi dalle Primarie ha due spiegazioni: la consapevolezza che sarebbe stato sconfitto, quindi, meglio fingere di starsene fuori e avere le mani libere per costruire un progetto diverso,al di fuori di un PD non più renziano.
Gozi un suo fedelissimo si candida con Macron. Lui stesso si muove come un soggetto autonomo. Non partecipa alle riunioni della Direzione ma non esita a giudicarne le conclusioni. Aveva fatto la stessa cosa quand'era Sindaco di Fitenze. Mentre i suoi seguaci si impegnavano a sostenere, chi Giachetti, chi Martina ( e alcuni persino Zingaretti) lui girava l'Italia a presentare il suo libro, rivendicando i meriti della sua leadership e del suo governo.
Gli elettori lo hanno bocciato, ma chissenefrega. Del resto è questo il leitmotiv su cui spesso ritornano i suoi: criticare il governo attuale contrapponendogli i risultati del governo Renzi; un' atteggiamento che punta ad annacquare la novità rappresentata da Zingaretti il cui messaggio è stato " occorre cambiare tutto".
Soprattutto l'ex segretario Dem può contare su un forte gruppo di seguaci all'interno dei gruppi parlamentari. Non più in Direzione che fotografa i nuovi rapporti di forza dopo le Primarie, ma nei gruppi parlamentari si. Marcucci, continua ad essere il Presidente del gruppo dei Senatori.
Conclusioni: non so valutare quale attendibilità abbia l'ipotesi affacciata da Scalfari, ma resto convinto che quanto più si affermerà il progetto di Zingaretti, che i renziani cercano di depotenziare, tanto più prendera' corpo il progetto renziano di costruire un soggetto al di fuori del PD.

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