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Biella, 11 febbraio 2019

Il voto in Abruzzo


Il centrodestra stravince in Abruzzo e la Lega vola ottenendo più del 27 % dei voti. Crolla il M5S che dimezza i voti rispetto alle politiche passando dal 39% al 19 e una parte dei voti che ha perso vanno a Salvini.
Il centrosinistra che in Abruzzo si presentava sotto l'insegna di numerose liste fatica a rialzare la testa anche se il risultato rappresenta un incorraggiamento a lavorare per ricostruire il campo del centrosinistra.
In sostanza il voto abruzzese conferma ciò che da tempo i sondaggi avevano anticipato e cioè che spira un vento di destra e che la Lega nel giro di un anno ha quasi raddoppiato i suoi voti.
I rapporti di forza all'interno del governo si sono modificati a favore di Salvini che oggi dalla sua ha non soltanto i sondaggi, ma un risultato elettorale che li certifica.
Un voto come quello di ieri, per le conseguenze che determinerà nei rapporti tra i partiti che sorreggono il governo, è destinato a accelerare ulteriormente la competizione tra Lega e 5 Stelle.
E' del tutto evidente infatti che si riaccendera' lo scontro su una serie di nodi che sono venuti al pettine perché le posizioni tra Lega e 5 Stelle sono inconciliabili e nessuno dei due può rinunciare alla propria, pena un contraccolpo elettorale. Sulla Tav, sulla Diciotti, sul riconoscimento di maggiori poteri alle regioni del nord, ma non solo. La Lega, per esempio, non ha nessuna intenzione di lasciare l'argomento Tav al centrosinistra o a Forza Italia. Per ragioni opposto i 5 Stelle non potranno subire il diktat leghista.
Il vento di destra,di cui il voto di ieri è stato espressione, rende sempre più urgente la necessità di riaprire un processo unitario e di ri-costruire, riconoscendo gli errori che sono stati compiuti, una coalizione di centro sinistra con un leader e un programma di governo che sappiano indicare una alternativa credibile.

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