Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 4 gennaio 2019

Ancora sul decreto sicurezza



Credo che sia stato un errore decidere di non applicare le norme contenute nel decreto sulla sicurezza da parte di Orlando e De Magistris.
Non perché il provvedimento non sia odioso, non violi alcuni diritti fondamentali e non determini un aumento del numero dei clandestini. Su questo punto i Sindaci che protestano, dopo aver invano richiesto che il decreto venisse modificato, hanno ragioni da vendere.
Ne credo che abbia titolo per censurare i Sindaci denunciano gli effetti perversi del provvedimento, un Ministro come Salvini che in un recente passato aveva esaltato la disobbedienza civile per impedire l'attuazione della legge sulle Unioni Civili.
In quella occasione molti di noi sostennero che le leggi vanno applicate e che se presentano profili di illegittimità è alla Consulta che occorre rivolgersi.
Lo stesso ragionamento deve valere per il decreto del Ministro Salvini se non si vuole fargli un regalo e aggiungere precedente a precedente.
Le leggi vanno applicate anche se, come in questo caso, non piacciono, fermo restando il sacrosanto diritto di battersi per cambiarle e di chiedere che si pronunci la Consulta se si ritiene che siano in contrasto con la Costituzione.
Se invece passa il principio che le leggi possono non essere applicate, bisogna sapere che ciò che oggi vale per i Sindaci di Palermo e Napol, domani potrà valere per i Sindaci del centrodestra.
Con esiti politico-istituzionali che non credo che possano e debbano essere auspicati da nessuno.
Durante la discussione parlamentare il decreto sicurezza venne criticato da tutti i Sindaci, indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
Le sacrosante iniziative che devono essere organizzate per correggerlo dovrebbero porsi il non facile obbiettivo di allargare il fronte degli amministratori locali che ritengono che il decreto possa e debba essere cambiato e che su di esso debba pronunciarsi la Consulta.


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