Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 1 novembre 2018

Genova, la ricostruzione del Ponte e il governo


Non è chiaro in che modo stia evolvendo all'interno del governo la discussione su chi dovrà partecipare alla ricostruzione del Ponte Morandi anche se mi è parso di capire che la Società Autostrade non sarà "bannata" come invece in un primo tempo era stato annunciato dal Vicepremier Di Maio e dal Ministro per le Infrastrutture Toninelli.
Molto probabilmente assisteremo anche in questo caso all'ennesimo "dietrofront " del M5S dopo quello sull'Ilva di Taranto, sulla Tap, sulla Pedemontana e su Terzo Valico, sui vaccini, sulle politiche della sicurezza ecc.ecc.
Come dice il proverbio "Errare e umano, perseverare è diabolico; quindi credo che siano benvenuti tutti quei ripensamenti che si muovo nella giusta direzione e che sono figli del realismo di chi deve fare i conti con i problemi del " governo".
Il caso di Genova è stato emblematico di questo modo di procedere. Per settimane si è discusso di chi avrebbe dovuto essere nominato Commissario Staordinario per la ricostruzione del Ponte, si sono fatti una serie dei nomi, ma alla fine si é dovuti tornare alla soluzione che appariva la piu naturale anche ad un profano, cioè al Sindaco di Genova Bucci. Un amministratore che sta dando prova di grande serietà e pragmatismo, in una situazione nella quale i problemi da risolvere non mancano e non mancheranno per molto tempo.
Poi c'è stato l'atteggiamento nei confronti della Società Autostrade.Toccherà all'inchiesta giudiziaria e, quindi, alla Magistratura accertare le cause del crollo che ha provocato 43 vittime e le responsabilità penali della Società e/o di altri soggetti, compresi quelli che avrebbero dovuto controllare) ed é auspicabile che queste siano individuate nel tempi più breve possibile per rendere giustizia. La " revoca" della Concessione doveva essere un questione di giorni, se non di ore e ci veniva spiegato che della questione si stava occupando " il premier " in persona, in quanto esperto di diritto. Il Ministro Toninelli aveva annunciato che era allo studio la ri-nazionalizzazione delle autostrade e che la ricostruzione del Ponte Morandi sarebbe "stata affidata alla Cassa Depositi e Prestiti e a Fincantieri".
Per settimane si e' sostenuto che in nessun caso la Società Autostrade avrebbe partecipato alla ricostruzione del Ponte e fu giudicata " una elemosina " la decisione del Consiglio di Amministrazione di stanziare 500 milioni di euro a favore della città di Genova per far fronte all'emergenza.
Io credo invece che la ricostruzione doveva essergli imposta e avvenire sotto il controllo pubblico anziché immaginare e andare alla ricerca di soggetti diversi ( come Fincantieri), infilarsi in contenziosi dall'esito incerto o sostenere che i soldi per la ricostruzione del Ponte sarebbero stati anticipati dallo Stato che poi si sarebbe rivalso su Società Autostrade. Cosi come i 500 milioni per far fronte ai problemi determinanti dal crollo avrebbe dovuto essere considerati un atto dovuto e semmai " un primo aiuto" alla città di Genova e alle famiglie.
I due piani, quello dell'accertamento delle responsabilità e quello per gestire l'emergenza e creare le condizioni affinché Genova torni al più presto alla normalità e i Genovesi non abbiano a subirne un danno ancora maggiore, andavano e vanno tenuti separati. Il primo deve individuare i responsabili del crollo; il secondo ad aiutare le famiglie colpite e a far ripartire Genova il prima possibile.

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